Conversazioni internazionali alla Venice Fashion Week: Dries Van Noten, Sara Sozzani Maino, Antonio Mancinelli e Adele Re Rebaudengo dialogano con Venezia da Vivere sui progetti a supporto dei giovani creativi
Dries Van Noten, lo stilista belga che nel maggio di quest’anno ha acquisito Palazzo Pisani Moretta per trasformarlo in hub di creatività contemporanea tra arte e artigianato, sarà ai Giardini Reali venerdì 24 ottobre alle 16:30 in occasione della dodicesima edizione di Venice Fashion Week, in dialogo con Sara Sozzani Maino, Creative Director di Fondazione Sozzani, Antonio Mancinelli, giornalista e critico di moda, e Adele Re Rebaudengo, presidente di Venice Gardens Foundation.
«I don’t care about trends, I care about ideas» Dries Van Noten
Il talk Il futuro della moda è responsabile esplora progetti che supportano le nuove generazioni di creativi, oggi veri protagonisti del cambiamento verso una moda sostenibile. Con loro Lorenzo Cinotti e Laura Scarpa, fondatori di Venice Fashion Week e Venezia da Vivere, progetti nati per valorizzare designer e artigiani e promuovere Venezia come città in cui vivere e creare.
Un nuovo futuro per Palazzo Pisani Moretta a Venezia
«I don’t care about trends, I care about ideas»
Dries Van Noten si è ritirato dalle passerelle nel giugno 2024 dopo 38 anni alla guida del proprio marchio. A maggio di quest’anno ha acquistato Palazzo Pisani Moretta sul Canal Grande e ha dichiarato che il progetto riguarda Venezia, la storia, l’artigianato e la creazione di qualcosa di contemporaneo con profondo rispetto per ciò che è venuto prima.
Il sostegno ai giovani talenti
«Supportare la nuova generazione non è solo fondamentale, è una nostra responsabilità, perché rappresenta il nostro futuro. Dare visibilità a progetti creativi capaci di trasformare il modo di consumare è una priorità imprescindibile»
Sara Sozzani Maino è direttrice creativa della Fondazione Sozzani, fondata a Milano da Carla Sozzani nel 2016 per la promozione della fotografia, della cultura, della moda e delle arti. Insieme alla Fondazione, sostiene e promuove la nuova generazione di designer attraverso progetti dedicati alla formazione, alla responsabilità e alla diffusione della creatività contemporanea.
La moda è lo specchio della società
«L’artigianato è la forma più disciplinata della creatività».
Antonio Mancinelli, giornalista e critico di moda, interpreta la moda come fenomeno culturale che riflette i mutamenti della società, della politica e dell’arte. Per raccontarla con profondità è necessario uno sguardo trasversale, capace di cogliere le connessioni con l’arte contemporanea, l’economia e il pensiero del tempo: ogni collezione in passerella è una traduzione visiva dell’evoluzione sociale del momento.
I giardini come patrimonio culturale
«Restaurare un giardino significa riconoscere il ruolo fondamentale che questi luoghi possono avere all’interno del tessuto sociale e comunitario di una città, favorendo una connessione profonda con la natura, basata su affinità, armonia e rispetto»
Adele Re Rebaudengo presiede Venice Gardens Foundation, che nel 2019 ha restituito alla città i Giardini Reali di Piazza San Marco, un luogo di pace e riconnessione con se stessi e la natura: cinquemila metri quadri di verde riportati a nuova vita dall’architetto Paolo Pejrone con un approccio botanico sperimentale permettono al visitatore di misurare il tempo con il ritmo delle piante. Nel 2024 Venice Gardens Foundation ha donato alla città un nuovo giardino: l’Orto Giardino del Redentore alla Giudecca.
Mostre, conferenze ed eventi artistici e letterari, come il Campiello Natura Premio Venice Gardens Foundation istituito nel 2023 in collaborazione con la Fondazione Il Campiello e il Venice Gardens Foundation Natura Premio Letterario Giovani Lettori del 2025, rendono il giardino un luogo vivo.







